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Aegina Traghetti - Traghetti per l’ isola di Aegina nel Saronico

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Aegina Navi e Traghetti

Informazioni turistiche sulle navi.
Navi e traghetti per Aegina - Saronico.

Aegina e in generale tutte le isole del Golfo
del Saronico hanno collegamenti con traghetti
dal porto del Pireo.

Il viaggio verso Aegina con catamaran o aliscafo
è molto veloce e dura circa 30-40 minuti.

Attenzione !
Le informazioni descritte sopra, possono cambiare
dal mese al mese. Per essere sicuri per i corretti
itinerari, partenze e arrivi delle navi e delle navi superveloci, può informarsi dal sistema di prenotazioni ONLINE dei posti e biglietti.

Aegina Traghetti Saronicos

Navi e traghetti per l’ isola di Aegina nel Saronico
Informazioni turistiche per itinerari di traghetti verso Egina. Isola di Aegina Saronico.

Il sistema online per prenotazioni di posti e biglietti in tempo reale.

Cominciare a fare la prenotazione attraverso il sistema online, e può scegliere la spedizione dei bilgietti
al suo indirizzo indicato oppure il ritiro dei biglietti dal ufficio portuale due ore prima della partenza
prevista, mostrando il codice di prenotazione e la sua carta d’ identità.

Vi auguriamo buon viaggio!

Italia - Grecia Ferry Bookings ONLINE
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Una prenotazioen Multileg vi permette
di combinare 2 a 4 tratte nell´interno
della Grecia in un´unica prenotazione,
anche nel caso che le partenze scelte
sono servite da compagnie nautiche
diverse.

Guida turistica per l’ isola di Aegina nel Saronico, in Grecia

AEGINA > STORIA

Storia di Aegina Saronicos Isole Greche Grecia

La tradizione ci dice che due fratelli, inviati a Buccione per trasmettere l'ordine di suonare, furono uccisi dai soldati di Maggio. Entrò allora in scena una donna diventata leggendaria nella storia del Cusio: Maria Canavese, che con il suo bimbo in braccio, riuscì ad entrare nella torte e a suonare le campane. Madre e figlio furono presi dai soldati e scaraventati dalla torre. Tutte le campane però si misero a suonare e le genti della riviera si sollevarono contro il Maggio che dovette fuggire con i suoi verso Omegna.

Nello stesso anno la popolazione di Orta mise in fuga il Viscontino di Massino e i suoi seguaci, i quali avevano tormentato gli abitanti locali per lungo tempo con molestie di ogni tipo. Il vescovo Arcimboldo per evitare il ripetersi di altri attacchi, chiese e ottenne da Carlo V il riconoscimento della sua giurisdizione sulla Riviera.

Nel Seicento, il potere vescovile cominciò a declinare, per giungere nel Settecento alla cessione completa dei privilegi di carattere legislativo, militare e di governo. Il 15 giugno 1767 il vescovo Balbis Bertone conferiva al re Carlo Emanuele III di Savoia, il dominio della Riviera, mantenendo solo il titolo di Principe di S. Giulio e d'Orta, Marchese di Vespolate e Signore di Soriso. Nel settembre gli abitanti giurarono, nel palazzo vescovile dell'isola, fedeltà al re che concesse loro privilegi e immunità.

Nel settembre del 1800, sotto Napoleone I, venne creato il Dipartimento dell'Agogna della Repubblica Cisalpina in cui verta compresa anche la Riviera. Il vescovo di Novara riavrà le sue terre dal Congresso di Vienna, ma non per molto. Nel 1817, infatti, il cardinal Morozzo rinunciò per sempre in favore del re Vittorio Emanuele I a ogni pretesa feudale sulla Riviera. Nel 1861 la Riviera divenne parte del Regno d'Italia.